fbpx
  • Kydonia Vendemmia Tardiva: forza ed eleganza

    La qualità delle Falanghine imbottigliate dall’azienda Ca’ Stelle rappresenta un biglietto da visita inconfondibile per una realtà che punta sempre all’eccellenza. La passione con cui viene trattata l’uva più tipica del Sannio, la cura di ogni dettaglio nel vinificarla, garantiscono infatti risultati straordinari, oltre che molteplici.

    Perché la famiglia Assini riesce a sfruttare al meglio le caratteristiche tipiche di versatilità espresse da questo antico vitigno, esaltandolo in cinque diverse tipologie: con la freschezza e i profumi di Cassyopea e Syrma, l’esuberanza dello Spumante Syrio, il carattere e la dolcezza del Passito Omyga, fino all’elegante struttura di Kydonia, tra le bottiglie di punta dell’intera produzione.

    Kydonia è infatti un po’ la sintesi tra amore per la tradizione e interesse per l’innovazione che caratterizzano la produzione di Ca’ Stelle: una rigorosa selezione delle uve in vigna, una vendemmia tardiva, per concludere con un affinamento di un anno in rovere. Scelte non scontate che trasferiscono a questo vino struttura e una alcolicità presente ma mai invadente. I suoi profumi intensi e persistenti di albicocca e, naturalmente, il gusto morbido ma fresco, ben si affiancano a piatti di sostanza che vanno dalle tradizionali zuppe di legumi, ai formaggi semistagionati più tipici di questo territorio. Ma è davvero interessante berlo anche da solo, specchiandosi nei riflessi dorati del suo giallo paglierino.

    Questo vino riesce a conquistare una terra di confine tra due concezioni diverse di prodotto. Questo è l’obiettivo esplicito del produttore: conciliare forza ed eleganza, struttura e bevibilità. E come negli altri vini dell’azienda beneventana, anche questo ripropone la propria filosofia a partire dal nome che spicca sull’etichetta. Cidonia era infatti un’antica città costiera di Creta, secondo la leggenda fondata da Minosse; una delle più importanti su un’isola dove sono di casa vigne e oliveti. Strategico snodo commerciale che doveva parlare a tutti, andare oltre le contrapposizioni, che videro spesso Creta come terra di conquista.

    Kydonia resta certamente una Falanghina in purezza, conservandone il carattere conviviale. Ma con il suo elaborato processo di vinificazione di uve raccolte a fine ottobre, sconfina in ambiti meno consueti e va a ritagliarsi una posizione originale all’interno del mercato dei vini bianchi campani.

  • Cassyopea: Fresca Vanità

    Come nascono le stelle

    Cassyopea Falanghina Bio - Come nascono le stelle Ca'Stelle

    Cassyopea è una Falanghina che esprime un personalissimo gusto della bellezza e della bontà; una consapevolezza che rasenta la vanità con quei profumi tipici e quella freschezza che si impone al gusto senza però alterare un equilibrio sempre attento all’eleganza e alla piacevolezza.

    Una personalità ispirata non a caso dal nome che si porta dietro, quello del personaggio mitologico che della bellezza fece tale vanto da far infuriare le divinità fino a spingerla a rischiare il sacrificio della figlia Andromeda per poi trasformarsi nella nota costellazione a zig zag.

    La nostra Cassyopea, però, non fa infuriare nessuno e non sacrifica proprio niente, capace come è di esprimersi al meglio in ogni situazione, dall’aperitivo, all’abbinamento con un classico primo piatto di pesce, fino ad una tradizionale zuppa di legumi del Sannio. Insomma, è vanitosa, perché si piace e si fa piacere, ma non è presuntuosa e ha il coraggio di presentarsi in tutta la sua purezza, senza trucco, nella sua versione biologica. Questa bottiglia è capace di mettere d’accordo proprio tutti, perché è ciò che sa fare meglio questo vitigno, con i sentori di fiori e frutta a polpa bianca e con la sua versatilità.

    E poi qui, a Castelvenere, questa Falanghina sa di giocare decisamente in casa, di ritrarre la bacca bianca tipica di queste zone. Sa di rappresentare al meglio la storia millenaria del Sannio che si respira in ogni borgo, di caratterizzare paesaggi magnifici che riempiono l’occhio, dove il vino, l’olio extravergine e la mela annurca invadono l’olfatto. Regina, come Cassiopea lo fu dell’Etiopia, di una terra generosa. Perfetta sposa di un bel piatto di cavatelli con i broccoli, che nel beneventano sono di casa.

    La nostra Cassyopea è una stella che brillerà a lungo, come la costellazione visibile per tutta la notte alla quale si richiama nell’etichetta. Quel gruppo di stelle che dalla stagione della vendemmia in poi si mostra in tutta la sua magnificenza nella volta stellata dell’emisfero boreale.

    Cassyopea resterà protagonista della produzione di questa famiglia del beneventano, che del vino di qualità ha permeato la propria esistenza e del legame con i miti e i simboli dell’Antica Grecia, da dove molte delle uve conosciute provengono, ha fatto il suo marchio estetico e simbolico. Perché amare la propria terra e la storia della propria famiglia, rende le persone orgogliose e quindi più capaci di ottenere il meglio da entrambe.

    By
    Gianni Bradipo

Dovete avere 21 anni per visitare questo sito.

Verificate la vostra età

- -