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  • Syrma Falanghina IGP- Astri e Terra

    Syrma è un vino che parla della sua terra e, ancora una volta, l’uva Falanghina la fa da padrona. Un vitigno in grado di regalarci vini freschi e profumati, capaci di adattarsi ad ogni situazione, come semplice aperitivo, ma anche in armonia con un primo di mare o con le straordinarie ricotte e mozzarelle prodotte sul territorio che, proprio insieme alla Falanghina, creano un sodalizio unico.

    Il colore giallo paglierino di questo vino ricorda proprio la stella alla quale si ispira l’etichetta, appunto Syrma, astro visibile all’interno di una delle più grandi costellazioni del cielo, quella della Vergine. In effetti anche il carattere conviviale e prodigo dei profumi di fiori bianchi, così puri e sinceri nella Falanghina, sembra ben richiamarsi all’altruismo che si dice caratterizzi tutti i nati sotto il segno di quella costellazione distante tanti anni luce dalla Terra.

    DI sicuro questa Syrma che conosciamo noi, alla sua Terra è invece vicinissima, anzi ne esprime a pieno colori, sapori e profumi. Se è naturalmente versatile come tutte le Falanghine, è anche vero che in questa zona del Sannio, ricca di tradizioni mediterranee legate al vino e all’olio extravergine, sembra trovare la propria collocazione naturale. È un vitigno autoctono e antichissimo, già noto ai Greci e ai Romani, ancora oggi il più utilizzato nella vinificazione della maggioranza dei vini bianchi campani, e comunque il più diffuso nel beneventano.

    A Ca’ Stelle lo sanno bene e, infatti, una famiglia che da sempre ha vissuto circondata dalle vigne non poteva che farne un’eccellenza distribuita su altre tre etichette, oltre a Syrma: dalla versione biologica di Cassyopea, a quella spumantizzata di Syrio, fino a Kydonia, che prevede una vendemmia tardiva e un passaggio in legno.

    Un caldo abbraccio alle diverse tipologie consentite dalla denominazione di origine ma, soprattutto, la sintesi del carattere e della mentalità di questa azienda e di questa famiglia; che ama la tradizione e la tipicità, ma vuole anche andare avanti, innovando e sperimentando, in vigna come in cantina. Sempre nel rispetto della sostenibilità ambientale (pannelli solari, serbatoi e impianti coibentati, impianti di illuminazione a led).

    A Ca’ Stelle sono abituati a guardare sempre in alto, verso le stelle, ma restando sempre ben piantati sulla realtà della terra, della loro terra, così ricca e generosa. E che loro continuano a valorizzare e a rispettare.

    By Gianni Bradipo

  • Ca’Stelle: l’esperienza, il vino e il web

    “L’esperienza insegna”: una frase formata da tre sole parole, un articolo un sostantivo e un verbo per essere più precisi. Non so quante volte l’ho sentita pronunciare e ogni volta ne imparo un nuovo aspetto, sorprendente ed inatteso. Da poco ne ho scoperto un nuovo significato.

    Tutto comincia qualche anno fa, quando entro a far parte del team di Castelle, con mansioni completamente diverse da quelle di adesso, dopo un master in “HR Management”. Risorse umane ma anche con una formazione moderna di gestione aziendale… Un ruolo specifico, ma al contempo generico, ma che strideva un po’ all’interno di una piccola realtà nella produzione di vino, uno dei processi produttivi più antichi sia della nostra terra con l’iniziale minuscola che della nostra Terra che invece vuole una maiuscola per indicare un territorio molto più ampio.

    Nell’epoca del web, dove il mondo intero è ravvicinato da complicati algoritmi e il sistema di produzione principale è quello binario, raccogliere acini di uva per ricavarne ciò che era definito “nettare degli Dei” sembrerebbe quasi anacronistico. Eppure le due cose hanno un punto fondamentale in comune: l’esigenza primordiale di condivisione.

    È così che quel www così simile alla vite di un cavatappi è diventato il mio campo d’azione, il luogo dove promuovere senza più confini ciò che i miei conterranei conoscevano già fin troppo bene: la qualità dei vini prodotti nel Sannio.

    Non è stato facile… e i primi tentativi di affermare le referenze di Castelle su di un mercato così vasto come può esserlo solo il globo intero, non sono stati certo incoraggianti. Ma quando passione e perseveranza si incontrano nulla diventa impossibile e ciò che verrebbe da definire “difficile” diventa, in realtà, uno stimolo.

    Dopo poche settimane mi vedo travolto, così come tutti i cittadini italiani nonché del mondo, dalle misure di contenimento per far fronte all’emergenza pandemica COVID-19. In un primo momento vidi come un ostacolo alla mia attività quelli che passeranno alla storia come DPCM e che ci hanno costretti a rinchiuderci in casa per lungo tempo, senza rendermi conto che stavo per scoprire un mondo tutto nuovo e che fino ad allora avevo totalmente ignorato.

    Abituato a rapportarmi con aziende di distribuzioni, ristoranti, enoteche e importatori, avevo perso di vista un target che era (ed è) forse più importante: il singolo individuo. Un “bacino di utenza” enorme, ma soprattutto persone che – come me – vedevano nel vino una via non di fuga bensì di vicinanza con la realtà.

    Gli ordini sulla piattaforma di Amazon si facevano ogni giorno più numerosi e io mi accorgevo di essere non di fronte a tanta umanità, ma accanto. Ogni bottiglia che confezionavo e preparavo per la spedizione era destinata alla tavola di qualcuno e la sua presenza su di una tavola mi faceva sentire un po’ un commensale di quelli che superficialmente definivo “clienti”.

    Solo oggi mi rendo conto che una parte del Sannio e più precisamente di Castelvenere ha viaggiato più di quanto non abbia fatto io stesso verso altri luoghi e altre culture sparse lungo tutto lo Stivale. Diventando qualcosa in comune tra Nord, Centro e Sud. Minimo comune multiplo di una comunità così diversa, ma così simile.

    Ed eccoci a oggi, a poco più di un anno di distanza dall’inizio di questa mia avventura, che la gestione di ordini, resi e logistica non ci fa più paura. Ci verrebbe dire che sia merito dell’esperienza maturata, ma se ci rifletto bene credo sia più per l’insegnamento: ciò che trasforma l’impegno in orgoglio, il lavoro in missione e gli ordini in soddisfazioni.

    Dario Villaccio – Ca’Stelle Web Manager

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