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Le donne, nel mondo del vino, hanno assunto un ruolo centrale, non solo come consumatrici, ma anche come vignaiole, imprenditrici vitivinicole, enologhe, sommelier, giornaliste rivoluzionando l’intero settore con creatività, competenza, amore e innovazione.

Di questo ne sono ancora più convinta dopo aver avuto il piacere di incontrare Antonella Amodio, personalità di spicco del panorama enologico campano.

Antonella mi ha conquistato con la sua dolcezza, la sua disponibilità ad ascoltare, per la sua spiccata femminilità, per la curiosità che mette alla base del suo lavoro.

Ho avuto il piacere di degustare con lei dei vini e in quell’occasione ho visto emergere  la sua parte tecnica, di studio, di competenza ma soprattutto di passione.

Il suo è un “ascolto” del vino, che inizia dal colore, osservato con calma e attenzione, per poi sentirne i profumi, ad occhi chiusi, così da catturare anche la più piccola sfumatura.

Infine l’assaggio che diventa una scoperta, che porta ad un giudizio equilibrato, appassionato, professionale .

Un Rosè interamente di Barbera del Sannio (la Camaliola) ha fatto scattare in lei l’entusiasmo, non solo per aver trovato un’unicità ma soprattutto per aver avuto l’opportunità di assaggiarlo.

E’ stato accrescitivo osservare   Antonella, scambiando  le nostre esperienze femminili e professionali.

Carmela Acanfora,
Ca’Stelle

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